I vincitori del Concorso Miglior Enotecario d’Italia 2023

Catania, Teramo e Pavia: da queste province vengono i vincitori del Concorso Miglior Enotecario d’Italia 2023

Sul podio:

  • per la categoria enoteca con mescita, Silvia Angelozzi di Alba Adriatica (Teramo, Bellariva Enoteca Bistrot)
  • per la categoria bottiglierie, Loredana Santagati di Misterbianco (Catania, enoteca MisterCoffee)
  • premio speciale dedicato al Miglior Enotecario Under 30 a Matteo Bertelà di Vigevano (Pavia) titolare di Metodo Froma Bottega

Daniele Leopardi dell’enoteca Tentazioni di Parigi (quartiere Montmartre) è stato confermato Miglior Enotecario all’Estero, premio che aveva già vinto nel 2022. 

Silvia Angelozzi (mescita) e Loredana Santagati (bottiglierie) vincitrici Miglior Enotecario d'Italia 2023
Silvia Angelozzi (mescita) e Loredana Santagati (bottiglierie) vincitrici delle due categorie principali

Santagati – ha spiegato la giuria di esperti presieduta da Stefano Caffarri e composta da Chiara Giovoni, Leila Salimbeni, Cristian Deflorian e Giuseppe Vaccarini – si è distinta per la profonda conoscenza dei meccanismi di funzionamento dell’attività, per la maturità nel governo delle fasi gestionali, per l’appassionata adesione alle prove pratiche. Silvia Angelozzi ha dimostrato una coinvolgente capacità di gestire le situazioni critiche con atteggiamento di soluzione dei problemi, per la intensa indagine dei prodotti e la loro proposizione di vendita”.

Daniele Leopardi vincitore Miglior Enotecario d'Italia estero 2023
Daniele Leopardi vincitore Miglior Enotecario d’Italia estero 2023 non è potuto essere presente alla premiazione

L’annuncio dei vincitori e la cerimonia di consegna dei riconoscimenti si è svolta ieri sera nella magnifica cornice romana del Borgo Pallavicini Mori. Una bellissima serata durante la quale le Istituzioni, la giuria del Concorso, gli addetti ai lavori con partner e sponsor e molti ospiti provenienti anche dall’estero, hanno reso omaggio alla professionalità e all’eccellenza del lavoro dell’enotecario. Una figura che si è molto evoluta nel corso del tempo e che mai come oggi si dimostra strategica nella promozione e nella salvaguardia del vino di qualità. 

Presenti alla serata e intervenuti alla cerimonia di premiazione l’Onorevole Mirco Carloni Presidente della Commissione Agricoltura alla Camera, il Consigliere regionale e Presidente Commissione Affari Regionali del Lazio Flavio Cera, l’Assessore all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei Rifiuti Sabrina Alfonsi, il Senatore Pietro Patton.

Ad inaugurare i lavori un video messaggio del Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida che ha ribadito la posizione “anti-etichetta” proposta dall’Irlanda – posizione ribadita durante la serata anche dall’Onorevole Mirco Carloni – sottolineando il grande valore identitario del vino italiano e il ruolo cruciale dell’enotecario. 

Grande emozione per gli organizzatori del Concorso: “Sono molto soddisfatto per questa seconda edizione appena conclusa” ha dichiarato Francesco Bonfio, Presidente AEPILa categoria degli enotecari ha dimostrato di essere vivacissima, pronta a nuove sfide, consapevole delle proprie capacità. Complimenti a chi ha vinto, è un concorso e un candidato vince. È una legge di vita. Ma i tre finalisti per ciascuna categoria erano tutti eccellenti professionisti che hanno illustrato alla Giuria cosa significa fare l’enotecario. E a me piace pensare che il vincitore sia un “primus inter pares” che è svettato con il guizzo vincente.”

finalisti Concorso Miglior Enotecario d'Italia 2023
Tutti i finalisti del Concorso Miglior Enotecario d’Italia 2023 alla premiazione insieme alla giuria

IL CONCORSO

Giunto alla seconda edizione il Concorso ideato e organizzato dall’Associazione Enotecari Professionisti Italiani (AEPI) con la collaborazione di Vinarius Associazione Enoteche Italiane e con il Patrocinio del Masaf è la prima iniziativa a carattere nazionale che premia la professionalità di tale figura. 

Partner del Concorso, per il secondo anno consecutivo, è stato il Comité de Champagne che ha permesso ai finalisti che di vivere un’esclusiva full-immersion formativa di quattro giorni a Epernay. 

Fondamentale anche il supporto dei Consorzi italiani che hanno aderito in qualità di sponsor: Consorzio Vini doc delle Venezie, Consorzio di Tutela Vini del Trentino, Consorzio Vino Toscana, Consorzio di Tutela Vini DOC Cirò e Melissa, Consorzio Vino Chianti Classico, Consorzio Tutela Vini Friuli Colli Orientali Ramandolo, Consorzio Tutela Vini Collio.

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